Ok, è il terzo post della giornata, si capisce che non riesco a concentrarmi sullo studio? Pensavo all'amore, concedetemi una piccola elucubrazione frutto però di svariate settimane.
Usiamo l'immagine di un vaso di coccio. Ci sono varie fasi.
All'inizio il vaso non esiste, c'è solo argilla da una parte e acqua dall'altra, le due persone costruiscono insieme il vaso, lo fanno a loro piacere, di fattezze che non saranno mai uguali a quelle di qualsiasi altro vaso al mondo. Tante volte il vaso cade, ma non si rompe. A volte oscilla pericolosamente, ma non cade. Continuando ad oscillare alla fine cade e si rompe, anche se ricomponi i pezzi non sarà mai lo stesso vaso e continuerà a portare quelle cicatrici, sembrerà sempre meno bello di prima, si sentirà un sentimento diverso verso quel vaso, rimarrà per sempre un brutto vaso.
Il mio vaso si è rotto davvero, tutti cerchiamo di vedere se si possono ricomporre i pezzi, ma non sono sicura di volere per sempre un brutto vaso tra le mani.
La verità è che non so ancora cosa succede quando si rompono vasi di questo tipo...
sabato 15 dicembre 2007
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