Davvero difficile scrivere con il portatile al parco, non tanto per la temperatura che ormai è timidamente primaverile, quanto per la luce... provateci...
E' interessante come in questi giorni in cui sono costretta ad una convivenza difficile nella mia piccola casa di 20 mq mi senta in realtà molto bene, direi in pace con me stessa. In effetti mi sarei aspettata un finesettimana terribile, inchiodata qui a Trento con una compagna di stanza che mi rivolge a stento la parola, ma come al solito non c'è mai niente di prevedibile in ogni giornata.
Stamattina a colazione sfogliavo un giornale lasciato dalle coinqui e, alla ricerca di un articolo interessante, mi è caduto l'occhio su una recensione di Caos Calmo, ma non è del film che voglio discutere, anche perchè non ho nè letto il libro nè visto il film. La recensione si soffermava sull'immagine della panchina, avete presente almeno la locandina del film?
La panchina è il luogo dove ti fermi, in questo momento non mi interessa pensare al motivo per cui uno si ferma, l'interessante è il fatto che ci si ferma, ci si rilassa per un attimo almeno e principalmente ci si guarda intorno. Fermarsi per guardarsi intorno...
Non so se è meglio da soli o in buona compagnia, in questo finesettimana direi che sono felice di essere seduta da sola. Beh, forse un po' di compagnia non mi dispiacerebbe comunque, sì, ripensandoci avrei voglia di fare una chiacchierata con qualcuno, però non di quelle banali per passare il tempo, avete capito a che chiacchierate mi riferisco, vero?
Sarei contenta anche di conoscere di più qualche persona, ma lasciamo stare tanto ora sono qui e basta.
domenica 24 febbraio 2008
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